venerdì 18 maggio 2018

Un lupo mannaro americano a Londra (1981)

Impegni vari mi hanno tenuto lontano dal blog per diversi giorni, per gli stessi motivi non ho avuto modo di vedere film e quindi scrivere nuove recensioni, per cui, ancora una volta, sono costretto a proporne una vecchia...ma so che apprezzerete ugualmente.

ATTENZIONE AGLI SPOILER!!!



"Guardatevi dalla luna e tenetevi sulla strada"

Due giovani turisti americani, David Kessler (Naughton) e Jack (Dunne), si recano in Europa per una vacanza di tre mesi. Nella desolta campagna inglese, conoscono alcuni abitanti di un piccolo paesino e i frequentatori dell'unico pub del posto, "L'agnello macellato". Questi sono diffidenti con tutti gli estranei al luogo, e così i due ragazzi decidono di proseguire il loro cammino nonostante sia notte profonda. Ai due vengono comunque dati alcuni consigli dai toni sinistri: "Rimanete sempre sulla strada e state lontani dalla brughiera", "Guardatevi dalla luna". I due giovani s'incamminano nella notte, ridendo e scherzando, fino a quando sentono un agghiacciante ululato. 

"Domani notte è luna piena, Tu cambierai, David. Tu diventerai..."


Tentando di tornare indietro i ragazzi si perdono e vengono così attaccati da un enorme lupo. Jack viene ucciso, mentre David, viene salvato dall'arrivo degli abitanti del villaggio che si erano messi alla loro ricerca, ma è stato comunque morso dalla terribile bestia. Durante la convalescenza in ospedale, David è tormentato da orribili incubi e trova conforto nell'amore dell'infermiera che lo segue. Una notte gli appare sotto forma di fantasma-zombie l'amico Jack, che gli consiglia di suicidarsi, perchè quello che lo ha morso era un licantropo e ora sarà lui a trasformarsi nelle notti di luna piena per andare in cerca delle sue vittime.

"Se vuole divertirse non è per niente spiritoso. Farò una denuncia!"

David non crede (o non vuole credere) alle parole dell'amico, che gli apparirà altre volte col volto sempre più decomposto. Uscito dall'ospedale David, va a vivere a casa dell'nfermiera, e una notte in cui lei è assente si trasforma in lupo ed esce per la città a caccia di prede. Quando si accorgerà di quello che ha fatto, non avrà il coraggio di ammazzarsi, così si trasformerà un'altra volta e questa volta, dopo essersi lasciato dietro una lunga scia di sangue, braccato dalla polizia, verrà abbattuto e si ritrasforma in uomo.

"Non lo so se in te mi piace di più la tua fantasia o il fatto che sei terribilmente attraente"

Il 1981 è un anno fortunato per l'uomo lupo, infatti assieme a L'ULULATO di Joe Dante, esce la commedia-horror "Un lupo mannaro americano a Londra", firmata dallo stessa regista di ANIMAL HOUSE e BLUES BROTHERS. Pur essendo a tratti sconnessa, l'opera è comunque inquietante e il regista ha invertito le regole dei film horror; se, infatti, fino a quel momento si partiva dal concetto "immagina di trovarti di fronte all'uomo lupo", qui la si vede sotto l'aspetto opposto, ovvero: "immaginate di esserel'uomo lupo". Cosa si proverebbe ad essere noi i diversi, i mostri? Il protagonista si ritrova in una situazione da incubo, in una strada senza via d'uscita, e la conclusione non può che essere tragica. Landis cerca di allegire il film inserendo scene grottesche, che allo stesso danno all'opera un taglio ancora più cupo e disperato.

"Mamma, un signore nudo mi ha rubato i palloncini"


Il film è un cult assoluto, un horror che sa spaventare, ma anche una commedia che strappa qualchse sorriso, nello stile tipico di John Landis; vanno inoltre ricordati gli stupendi effetti speciali di Rick Baker. Tra le scene da ricodare ci sono: La trasformazione a vista di David in uomo lupo. La caccia dell'uomo nella metropolitana deserta (forse la scena più paurosa del film). La scena nel cinema porno con tutti i fantasmi delle persone uccise da David.


"I see a bad moon a-rising
I see trouble on the way
I see earthquakes and lightnin'
I see bad times today"





mercoledì 2 maggio 2018

La mia vita a quattro zampe (1985)

Ripesco, ancora una volta, una vecchia recensione in attesa di qualcosa di nuovo appena avrò un po' più di tempo...



Svezia, fine anni 50. Ingem
ar vive con la madre e il fratello maggiore in un piccolo centro, mentre il padre è lontano per motivi di lavoro. Giochi, risate e qualche sgridata caratterizzano le giornate del bambino, fino a quando la madre si ammala di tubercolosi. Il bambino deve dunque trasferirsi a casa di uno zio, a nord, abbandonando anche Sikkar, il suo amato cagnolino.


Qui incontrerà molti strani personaggi: un vecchio malato che si fa leggere dal ragazzo cataloghi di biancheria intima per signora; un altro strampalato signore che passa tutto il tempo ad rattoppare il suo tetto, Berit, la bella del paese, che posando nuda per un eccentrico artista, si fa accompagnare dallo stesso Ingemar per evitare eventuali pettegolezzi e che, una volta, il ragazzino spierà dal lucernario dello studio, finendo però per sfondarlo e piombando quasi addosso alla donna. C'è poi Saga, una ragazzina con atteggiamenti da maschio, bravissima nel calcio e nella boxe. In mezzo a tutti questi personaggi, Ingemar se la caverà grazie alla sua filosofia: "...poteva andare peggio". Uno dei suoi esempi preferiti riguardo a questa filosofia è quello della cagnetta Laika, spedita nello spazio dai russi, e morta dopo poche settimane per mancanza di cibo e acqua. Questa sorte, sembra a Ingemar, molto peggiore dei suoi problemi.


Tornato a casa per l'invero, la felicità durerà poco, infatti poco dopo la madre avrà una ricaduta e morira. Il bambino si trasferisce così definitivamente a casa degli zii, con l'unica speranza di riabbracciare presto il suo adorato Sikkar. Tuttavia durante una lite, l'amica Saga, gli rivela che il cagnolino è morto da tempo, così Ingemar andrà a chiudersi nella "casa dei giochi" costruita dallo zio, dove passerà tutta la notte, piangendo e dando sfogo a tutto il dolore per la perdita della madre, che aveva fin'ora tenuto represso, ripetendosi che avrebbe dovuto parlarle di più. Ne uscirà il mattino dopo rafforzato e pronto ad affrontare l'età adulta.


Hallstrom, fa tesoro della lezione imparata da Truffaut (I 400 colpi) e racconta con delicatezza una fase cruciale della vita di ogni persona, infatti qui Ingemar ricorda il suo passaggio dall'adolescenza all'età adulta, dalla suo prospettiva "a quattro zampe" alla coscienza dei fatti della vita. Come quasi tutti i più bei film sull'adolescenza, dal già citato "I 400 colpi" ad "Arrivederci ragazzi" di Louis Malle, ma anche a "Stand by me" di Rob Reiner, anche il film del regista svedese punta sui due elementi fondamentali "ricordo" e "passaggio". Ed è forse qui che si differenziano i film sui ragazzi, dai film per ragazzi. Il film di Hallstrom è infatti un film per adulti, è il ricordo di un ragazzino di dodici anni che scopre all'improvviso di avere un passato e con esso fa conti, lasciandoselo, infine, alle spalle.


Lo sguardo con cui affronta questo cambiamento è all'inizio uno sguardo straniato, esterno quasi fosse quello del suo cane. E in questa visione a "quattro zampe" il mondo pare strano e folle, come i personaggi che lo popolano, ma una volta che riuscirà ad affrontare il suo passato, darà un significato anche alla morte di sua madre, e allora inizierà a "fare i confronti", enumerando così le più strane ingiustizie di cui è a conoscenza e al cui confronto, la morte della madre appare ridimensionata. Ed ecco che "trovando la giusta distanza dalle cose", trova anche il suo spazio nel mondo degli adulti.

giovedì 26 aprile 2018

Registi sottovalutati: Richard Donner

Quando si chiede a qualcuno quali sono i suoi registi preferiti, i nomi che vengono fatti sono più o meno sempre gli stessi: Kubrick, Hitchcock,Tarantino, Kurosawa, Spielberg e così via, poi si passa a registi meno "impegnati", ma sempre ritenuti maestri nel loro genere come Carpenter, Argento, Almodovar, Cameron...e poi ci sono quei registi, che nonostante abbiano firmato tanti ottimi film, per qualche strano motivo, non vengono quasi mai ricordati in queste classifiche (che comunque lasciano il tempo che trovano).
Uno di questi registi è il grande Richard Donner:



Nato nel 1930 Donner, da sempre appassionato di recitazione, dopo aver tentato la carriera d'attore, si sposta presto verso quella di regista. Inizialmente si tratta di spot pubblicitari, ma il suo talento lo spinge vero il mondo del piccolo schermo e qui, per molti anni, dirigerà diversi episodi da svariati serie tv tra cui "Ricercato vivo o morto" (con Steve McQueen), "Kojak", "Perry Mason", "Le strade di San Francisco" e molti altri...In particolare ha diretto sei episodi della serie classica de "Ai confini della realtà", suo è  il celebre "Incubo a 20000 piedi" con William Shatner, poi riproposto nel film "Ai confini della realtà - Il film" del 1983.



Nel 1976 Donner dirige l'horror "Il presagio", con Gregoy Peck. Il film, che racconta dell'avvento dell'anticristo, incarnatosi in un bambino di nome Demian, che seppure involontariamente porterà, ovunque vada, morte e distruzione, non ebbe un grande successo di critica, tanto da essere inserito nel libro "I 50 peggiori film di sempre". Tuttavia il successo portò alla realizzazione di due sequel (più uno per la tv) e un remake.



Due anni dopo, finalmente Donner raggiunge l'agognato successo portando sullo schermo "Superman". Il film narra dell'arrivo sulla terra di Superman ancora bambino, e che una volta cresciuto trova lavoro come reporter nella città di Metropolis. Nel frattempo l'eroe combatte il crimine vestito nella sua famosa calzamaglia, fino a doversi scontrare con il perfido Lex Luthor, intenzionato a conquistare la terra.
Il film ebbe un enorme successo e si può considerare il primo vero cinecomics della storia (anche se in realtà c'erano già stati film ispirati a eroi dei fumetti come il "Diabolik" di Mario Bava)
Il regista aveva anche iniziato a girare, contemporaneamente al primo, anche "Superman II", ma in seguito fu licenziato per controversie con i produttori legate al budget. (Solo nel 2006 uscirà in dvd la versione voluta da Donner del film)



Dopo altri due film di scarso successo (seppure "Giocattolo a ore" resti una gradevole commedia), Donner torna al successo con l'epico-fantastico "Ladyhawke". La storia d Etienne e Isabeau, separati da una maledizione, seppure sempre uno accanto all'altra, ha conquistato il pubblico di tutto il mondo, grazie anche ad un bel cast tra cui Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer. Inoltre il film è stato girato quasi interamente in Italia



Sempre nello stesso anno il regista dirige un altro cult: "I Goonies" su soggetto di Spielberg e sceneggiatura di Chris Columbus. Il film, che racconta le avventure di un gruppo di ragazzini, alla ricerca del tesoro di un pirata, inseguiti da una banda di rapinatori divenne subito un grosso successo ed è oggi considerato un cult generazionale per i ragazzi cresciuti negli anni 80.



Nel 1987 esce invece "Arma Letale", primo capitolo di una saga di successo, diretta interamente dallo stesso Donner. Nel film, uno dei più classici esempi di "buddy cop movie", due poliziotti diversissimi caratterialmente, fisicamente e nei modi di fare, si ritrovano a far coppia per risolvere un caso di omicidio. La pellicola grazie ad una sceneggiatura brillante e ai due protagonisti, interpretati ottimamente da Danny Glover e Mel Gibson, ebbe un enorme successo, tanto da avere tre sequel, che pur non cambiando nulla nella struttura e nei protagonisti, continuò a riscuotere consensi di critica e pubblico.



Nel frattempo Donner girò altri film di successo tra i quali "S.O.S. Fantasmi", rivisitazione in chiave moderna del classico di Dickens "Il canto di Natale", "Maverick" e "Ipotesi di complotto" entrambi con Mel Gibson
Ora il regista è fermo da qualche anno, ma con una carriera così, si può parlare veramente di un regista di "secondo piano"?


venerdì 20 aprile 2018

Il diavolo, probabilmente


"La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste" (Verbal Kint - I soliti sopsetti)

La lotta tra il bene e il male è un classico del cinema (come della letteratura) e qualche volta a combattere questa eterna battaglia è Satana stesso, a volte per mezzo di possessioni, altre volte mettendoci direttamente la faccia (che non è mai brutta come la si dipinge, anzi...), altre ancora cercando di conquistare il mondo tramite la sua progenie...Ecco dunque alcuni film in cui il diavolo ci ha messo la coda e anche qualcosa in più...
Solo due appunti prima di iniziare: in questa lista non si parla di demoni, spiriti o diavoletti di seconda categoria (a parte una piccola eccezione), ma solo di film in cui compare, in qualche modo sua malvagità Satana.
Seconda cosa; come al solito, ho dovuto fare una scelta tra i numerosi film che trattano l'argomento, si accettano comunque suggerimenti per eventuali liste future, o anche solo per film da vedere che mi mancano.
E ora preparate crocifissi, acqua santa e che vedo già spuntare le corna:





ANGEL HEART - ASCENSORE PER L'INFERNO (1987): Harry Angel è un investigatore privato di Brooklyn che viene assunto per rintracciare un certo Johnny Favorite, un ex cantante di successo, reduce di guerra e poi scomparso nel nulla. Il suo cliente è un uomo d'affari di New Orleans, legato a Favorite da un contratto di cui pretende l'adempimento e che dice di chiamarsi Louis Cyphre. Ben presto Harry si ritroverà invischiato in misteriosi omicidi e riti voodoo, fino a quando scoprirà l'atroce verità.
Thriller/noir dal fascino innegabile, uno dei migliori film di Alan Parker grazie ad una storia e una sceneggiatura che ti tengono con gli occhi incollati allo schermo e ad un cast eccezionale.
De Niro che riesce a essere inquietante più di molti altri diavoli più "realistici", con un interpretazione sotto le righe, ma decisamente intensa. Mickey Rourke, in una delle sue migliori interpretazioni e una splendia Lisa Bonet, che molti ricordano nei panni di Denise ne "I Robinson".
Un film assolutamente da vedere.




LE STREGHE DI EASTWICK (1987): Nell'immaginaria cittadina di Eastwick vivono tre amiche non consapevoli di essere dotate di poteri magici. Durane una serata, involontariamente, evocano il diavolo, che si presenterà loro sotto l'aspetto di un seducente uomo, dai metodi affascinanti che le aiuterà a sviluppare i loro poteri. In realtà questi ha lo scopo di tentare di avere un figlio da ognuna delle tre donne. Le cose però saranno più complicate di quanto potesse pensare, come a testimoniare che "le donne ne sanno una più del diavolo".
Divertente commedia grottesca con un gruppo di attori in gran forma, in una storia tutto sommato originale per come viene portata avanti.





L'ESORCISTA (1973): Regan è una ragazzina di dodici anni, figlia di una nota attrice, che improvvisamente comincia a dare segni di squilibrio mentale, tanto che la madre decide di farla visitare da vari specialisti, ma nessuno sarà in grado di aiutarla, Quando la bambina peggiorerà ancora, la donna si rivolgerà ad un prete esorcista, tale Padre Karras, ma questi è in un periodo di perdita della fede, per cui sarà necessario l'intervento di un'anziano prete, Padre Merrin che si ritroverà a combattere con il diavolo in persona.
Uno dei film horror più celebri della storia del cinema, una pellicola che ha segnato un'epoca...Si racconta che alla sua uscita, il film ha causato svenimenti e malesseri e anche oggi c'è chi si rifiuta di vederlo.(o rivederlo)...tanta è la paura che riesce a scatenare





IL PICCOLO DIAVOLO (1988): Maurizio, un sacerdote americano è in crisi perché innamorato di una donna, che tra l'altro ricambia questo suo sentimento. Un giorno il prete viene chiamato a esorcizzare una grassa parrucchiera di nome Giuditta, da cui esce fuori un diavoletto dall'aspetto buffo e dispettoso negli atteggiamenti. Maurizio si vede così costretto a occuparsi di questo piccolo diavolo, che si fa chiamare Giuditta e che seppur involontariamente, combina un sacco di guai, fino a a quando si innamorerà di una ragazza incontrata in treno. Impossibilitato a resisterle, scoprirà che in realtà lei è un altro diavolo mandato sulla terra, sotto i panni di una bella donna per affascinarlo e quindi ricondurlo all'inferno.
Ecco l'unica eccezione di cui accennavo prima. Anche se non si parla proprio di Satana, mi sembrava doveroso menzionare questo film, se non altro per inserire un film italiano.
Benigni conquista con la sua simpatia e irriverenza, bissando il successo che aveva avuto con "Non ci resta che piangere" assieme all'amico Troisi.
Il film è forse discontinuo, ma è anche ricco di momenti divertenti. Da ricordare anche la presenza del grande Walter Matthau nei panni di Maurizo.




IL PRESAGIO (1976): Robert Thorn è un ambasciatore americano a Roma in attesa che la moglie dia alla luce il suo primo figlio. Il 6 giugno, alle 6 di mattina, la donna partorirà un bambino morto, ma l'uomo, tenendo nascosta la cosa alla moglie, si lascerà convincere a sostituire il neonato, con uno nato nello stesso momento, la cui madre è morta di parto. Inizialmente tutto procede felicemente, ma il giorno del sesto compleanno di Damien, cominciano a verificarsi tragici e inquietanti avvenimenti.
Durante le sue ricerche Thorn scopre che in realtà il bambino è stato partorito da una bestia e che è destinato a diventare l'Anticristo.
Horror dalle atmosfere inquietanti e come tutti quelli che hanno per protagonisti dei bambini, risulta ancora più disturbante.
Come per altri film dello stesso genere, anche per "Il presagio" si sono verificate coincidenze o incidente per cui la pellicola assumesse la fama di film maledetto.





L'ULTIMA PROFEZIA (1995): Un ex seminarista, ora poliziotto, deve investigare sul caso di un ermafrodito, trovato morto senza occhi. Il caso si rivela essere molto più complicato del solito, fino a quando l'uomo scoprirà che sono coinvolti Gabriel, un arcangelo rinnegato da Dio e Simon un fedele nunzio divino. Entrambi sono alla ricerca di un militare che ha compiuto tremende nefandezze in Asia, per rubargli l'anima. Nel finale sarà proprio Lucifero a fermare Gabriel che aveva intenzione di creare un nuovo inferno in terra.
Devo ammettere che questo film non lo ricordo bene, l'ho visto solo una volta molto tempo fa, ma anche in questo caso, mi sembrava un titolo che non poteva mancare, anche se a differenza degli altri film qui presenti, il diavolo ha un ruolo "secondario".
Comunque il film funziona bene, grazie, anche in questo caso, ad un cast di tutto rispetto e ad una buona sceneggiatura.





ROSEMARY'S BABY (1968): Guy e Rosemary sono una giovane coppia di sposi, in cerca di una casa a New York. Lui è un attore alle prime armi, mentre lei è una semplice ragazza di campagna.
I vicini di casa, per quanto gentili e simpatici, sono anche invadenti, cosa che infastidisce soprattutto Rosemary. Nel momento in cui la carriera di Guy pare prendere una svolta positiva, Rosemary scopre di essere incinta, ma da quel momento la donna comincerà a vivere come in un incubo, tormentata da pessime sensazioni, brutti sogni, disturbi e malesseri di vario tipo. La verità sarà però ben peggiore di quanto lei potesse aspettarsi.
Capolavoro di Roman Polanski e del cinema, horror e non solo. Un film che si basa sulle atmosfere, su una tensione palpabile e assolutamente disturbante. Un thriller psicologico, che porta in scena paure ancestrali e mette in luce un disagio profondo, causato da un disturbo solo all'apparenza ingiustificato o troppo facilmente nascosto sotto la scusa della gravidanza.
Film che una volta visto, non scorderete facilmente.




L'AVVOCATO DEL DIAVOLO (1997): Kevin Lomax è un avvocato di successo di una cittadina californiana. Non ha mai perso una causa, facendo assolvere tutti i suoi clienti, anche quelli che erano platealmente colpevoli. Le sue qualità vengono notate dal potente studio legale Milton, di New York, che cercheranno di assumerlo. Mentre Kevin, causa dopo causa, si avvia ad una promettente carriera nella Grande Mela, sua moglie Mary Ann, inizialmente entusiasta della cosa, comincerà ad avere incubi e visioni, che le faranno lentamente perdere la ragione e la porteranno al suicidio. A questo punto Kevin affronta il potente John Milton, scoprendo non solo che questi è il padre che non aveva mai conosciuto, ma anche Satana in persona.
Film sicuramente affascinante, magari non riuscito come altri qui riportati, ma che intriga e tiene incollati allo schermo. La pellicola si rifà. oltre al romanzo al quale è ispirata, anche al poema "Paradiso Perduto" di John Milton e in parte anche alla "Divina Commedia".
Bravi sia Keanu Reeves che la bella Charlize Theron, ma su tutti giganteggia un immenso Al Pacino, qui doppiato magistralmente da Giancarlo Giannini.

Beh, se siete riusciti a sopravvivere alle fiamme infernali di questo post, forse ci leggeremo anche nel prossimo...forse...

sabato 14 aprile 2018

100 domande che nessuno farebbe



Ogni tanto ci vuole qualche post di riempimento, giusto per variare un po' e per ciò "rubo" questo post sulle 100 domande al mio amico blogger Pietro Sabatelli, in arte Pietro Saba World.
100 domande sembrano tante, ma in realtà si fa presto a rispondere...per cui ecco le mie:

1: Dormi con le porte dell’armadio aperte o chiuse? A casa mia sono sempre chiuse, nel weekend, quando sono dalla mia compagna, capita che restino aperte
2: Prendi gli shampoo e i saponi dagli hotel? Qualche volta mi è capitato, ma non lo faccio abitualmente
3: Dormi dentro o fuori dalle lenzuola? Dentro, anche quando ci sono quaranta grandi...
4: Hai mai rubato un cartello stradale? E poi cosa dovrei farmene?
5: Ti piace usare post-it? Non molto, ma se è il caso li uso lo stesso
6: Hai mai tagliato i coupon per poi non usarli? Credo di si, ma non uso molto i coupon
7: Preferiresti essere attaccato da un orso o uno sciame di api? Ho il terrore di entrambi, non si potrebbero evitare tutti e due?
8: Hai le lentiggini? No...
9: Sorridi sempre nelle foto? Dipende dalla foto, ma in genere direi di si
10: Qual è il tuo più grande cruccio? Aver sbagliato il tipo di scuola, tornassi indietro studierei per diventare maestro...o qualcosa di più artistico...
11: Ti è mai capitato di contare i passi mentre cammini? Per misurare qualche distanza, sicuramente
12: Hai mai fatto la pipì nel bosco? Certo che si
13: Hai mai fatto la cacca nel bosco? Non ricordo, ma credo di no
14: Ti sei messo a ballare anche se non c’era musica? Quando uno la musica ce l'ha in testa, tutto è possibile
15: Mastichi le penne e matite? Non più, anche perché le uso meno di una volta
16: Con quante persone hai dormito questa settimana? Con la mia compagna...
17: Quanto è grande il tuo letto? Il mio una piazza e mezzo. La mia compagna ha un matrimoniale
18: Qual è la canzone della settimana? Una è poca, ma dovendo fare un titolo, direi "Forever Young" degli Alphaville
19: Va bene se i ragazzi indossano il rosa? A me è un colore che non piace, ma non vedo perché no, se a qualcuno è di suo gusto
20: Guardi ancora i cartoni animati? Certo, perché non dovrei più farlo?
21: Quale è il tuo film preferito? Anche in questo caso, sceglierne solo uno è un peccato, ma se costretto, dato il titolo del mio blog, non può che essere "Stand by me - Ricordo di un'estate"
22: Dove nasconderesti un tesoro se ne avessi uno? E lo vengo a dire proprio a voi?
23: Cosa bevi a cena? Durante la settimana solo acqua, nel weekend mi concedo del vino o della birra
24: In cosa immergi i chicken nuggets? Li mangio senza intingerli
25: Qual è il tuo cibo preferito? Adoro i risotti, lo spezzatino con le patate e la pizza...



26: Che film guarderesti più e più volte? Tutti quelli che mi piacciono
27: L'ultima persona che hai baciato / ti ha baciato? La mia compagna
28: Sei mai stato un boy/ Girl Scout? No, non credo sia roba per me...
29: Poseresti mai nudo per una rivista? Se accettassero anche i miei difetti, perché no?
30: Quando è stata l'ultima volta che hai scritto una lettera a qualcuno? E' passato troppo tempo, non ricordo, comunque al tempo ero in corrispondenza con diverse persone in giro per l'Italia
31: Sai cambiare l'olio in una macchina? No, sono proprio negato per queste cose
32: Mai ricevuto una multa per eccesso di velocità? Purtroppo si
33: Mai rimasto senza benzina? No e spero che mai accada
34: Panino preferito? Salsiccia, peperoni, funghi e formaggio, da mangiare a mezzanotte con una birra ghiacciata
35: La cosa migliore da mangiare a colazione? Boh, non ho grandi preferenze in merito
36: A che ora vai a dormire? Durante la settimana, dopo le sette di mattina, lavorando di notte...Nel weekend dipende dagli impegni, ma mai prima delle 23
37: Sei pigro? Senza alcun dubbio.
38: Quando eri un bambino, da cosa ti vestivi ad Halloween? Mi sono vestito da uomo ragno, da cowboy, da zorro, da punk...e una volta da contadino
39: Qual è il tuo segno zodiacale cinese? Coniglio
40: Quante lingue sai parlare? Italiano, francese, inglese e qualche parola di spagnolo
41: Hai abbonamenti a riviste? Non più, fino a pochi mesi fa ero abbonato a Nocturno
42: Meglio i Lego o i Lincoln Logs? Cosa sono i Lincoln Logs?
43: Sei testardo? Per alcune cose si, per altre no.
44: Chi è meglio ... Leno o Letterman? Mai seguiti
45: Hai mai guardato soap opera? Da piccolo, qualche episodio con mia mamma
46: Hai paura dell’altezza? 
47: Canti in macchina? Si, certo
48: Canti sotto la doccia? Qualche volta
49: Balli in macchina? No, ma se c'è la canzone giusta mi dimeno come un ossesso...
50: Mai usato una pistola? Solo quelle giocattolo



51: L'ultima volta che un fotografo ti ha fatto un ritratto? La mia compagna me ne fa di continuo
52: Pensi che i musical siano ridicoli? No, semplicemente non mi piace questo genere
53: Il Natale è stressante? A volte si....
54: Mai mangiato un pierogi (ravioli polacchi)? No, ma sarei curioso di provarli
55: Torta di frutta preferita? Boh, non mi viene in mente nulla ora
56: Lavoro che volevi fare da piccolo? L'interprete
57: Credi ai fantasmi? Ci credo e ci spero, ma non so se vorrei vederne uno...
58: Hai mai avuto la sensazione di Deja-vu? Un sacco di volte
59: Prendi vitamine giornalmente? No, ma forse dovrei
60: Indossi le pantofole? Una volta, ora esclusivamente ciabatte, o scalzo
61: Indossi un accappatoio? Di solito uso l'asciugamano
62: Cosa indossi per andare a letto? Solo i boxer, e a volte nemmeno quelli
63: Primo concerto? Francesco De Gregori a Treviso...un'emozione unica...
64: Carrefour, Auchan o Bennet? Direi Auchan.
65: Nike o Adidas? Dico Nike anche se fa poca differenza
66: Patatine o fonzies? Patatine, magari leggermente speziate
67: Noccioline o di semi di girasole? Noccioline 
68: Mai sentito parlare del gruppo Tres Bien? No.
69: Hai mai preso lezioni di ballo? Non esattamente. Degli amici mi hanno provato a insegnarmi dei passi di salsa, ma già non ricordo nulla
70: Che lavoro vuoi che faccia la tua o il tuo futuro coniuge? Un lavoro che le piaccia..
71: Sai arricciare la lingua? No
72: Ha mai vinto una gara di spelling? (USA, again) No, mai fatta, sempre se ne facciano qui in Italia.
73: Hai mai pianto perché eri felice? Raramente, ma mi è capitato
74: Possiedi dei dischi? Si e se avessi i soldi e lo spazio ne vorrei molti di più
75: Possiedi un giradischi? Se no come li ascolterei i dischi?.



76: Bruci incenso regolarmente? Per farmene cosa?
77: Mai stato innamorato? Sì, molte volte e oggi lo sono più che mai
78: Chi vorresti vedere in concerto? Vorrei dire i Queen, ma senza Freddie non è la stessa cosa; tra i tanti direi Scorpions o Ac/Dc o King Crimson...
79: Qual è stato l'ultimo concerto che hai visto? Forse quello degli Yes, ma non ci giurerei
80: Tè caldo o tè freddoCaldo d'inverno, freddo d'estate
81: Tè o caffè? Caffè, ma devo ridurne le dosi
82: Zucchero o snickerdoodles (biscotti alla cannella)? In che senso?
83: Sai nuotare bene? Me la cavicchio
84: Sai trattenere il respiro senza tappare il naso? Si...
85: Sei paziente? A volte molto, a volte per nulla
86: DJ o band, a un matrimonio? Una bella band con repertorio vario
87: Mai vinto un concorso? Concorsi mai...
88: Hai mai fatto un intervento di chirurgia plastica? E rovinare un così bel visino?
89: Quali sono le olive migliori nere o verdi? Non mi piacciono né verdi né nere.
90: Sai fare a maglia o uncinetto? No, sono negato anche per questo genere di cose
91: Stanza migliore per un camino? In salotto, ma anche in camera da letto non sarebbe male...
92: Vuoi sposarti? Quanto prima...
93: Se sposato, da quanto tempo siete sposati? Idealmente siamo sposati fin da subito, o quasi
94: Qual è stata la tua cotta alle superiori? Preferisco evitare i nomi, anche se la cosa è abbastanza nota...
95: Piangi e fai capricci fino a quando non ottieni quel che vuoi? Direi che fare i capricci a quasi 43 anni sarebbe fuori luogo, no?.
96: Hai figli? Due splendide bambine e due adorabili figliastri
97: Vuoi bambini? In condizioni più ideali, non mi dispiacerebbe provare ad averne un altro...
98: Quale è il tuo colore preferito? Dipende...mi piacciono il nero e il blu...
99: Ti manca qualcuno in questo momento? Sì.

100: Chi? La mia mamma



Ora, se qualcuno si vuole accodare e rispondere a suo modo alle domande, ben venga, ma io non taggo nessuno...Verrò comunque a curiosare nei vostri blog.

giovedì 12 aprile 2018

La creatura nel buio - Quarta parte

Dopo una lunga pausa, ecco la quarta parte del racconto che sto scrivendo a puntate. Qui di seguito i link per leggere la storia dall'inizio:

PRIMA PARTE
SECONDA PARTE
TERZA PARTE

Ed si risvegliò nel momento in cui gli extraterrestri iniziavano il loro attacco alla Terra.
Un sogno, o meglio, il sogno di un ricordo, quel ricordo che lo aveva svegliato nel cuore della notte.
Spense il televisore e gettò il telecomando sulla poltrona.
Ora ricordava tutto; per molto tempo era riuscito a dimenticare quella terribile notte, che per tutta la sua infanzia gli aveva causato incubi spaventosi, ma poi con il passare del tempo questi erano svaniti, senza quasi lasciare traccia. Almeno apparentemente.
E se invece fosse stato veramente tutto solo un sogno? Un bruttissimo sogno partorito dalla fantasia di un bambino di sette anni, troppo scosso per poter credere alla realtà di un maniaco omicida, che preferì trasformarlo in un mostro, nel babau delle fiabe?
No, lo sapeva adesso, come lo sapeva allora; a uccidere i suoi genitori e a rapire suo fratello, non era stato un pazzo, ma un mostro reale, un essere orribile che viveva dentro all'armadio.
"Perché?" chiese Ed alla stanza buia "perché mi sono ricordato tutto oggi, dopo così tanto tempo?"
La risposta gli arrivò fulminea, trapassandogli il cervello come una pallottola e trasformandogli la schiena in un ghiacciolo.
"E' TORNATO!"
Un nuovo fulmine fece nuovamente saltare la corrente.
Edwin si alzò di scatto, perdendo l'asciugamano che aveva annodato in vita e corse rapidamente in camera sua.
Si fermò sulla porta, da lì sua moglie era poco più di un'ombra, ma il lento movimento del lenzuolo, dovuto al respiro di Shirely, lo tranquillizzò.
Si sedette sul letto e lei si girò verso di lui.
"Ciao" gli disse sottovoce
"Scusa, ti ho svegliata"
"No, non ti preoccupare ero già praticamente sveglia, ma..." si bloccò per un momento "come mai sei nudo?"
Si guardò stupito anche lui.
"Devo aver perso l'asciugamano" rispose "Non riuscivo a dormire, così ho fatto una doccia e poi ho guardato un po' di tele"
"Dai, vieni a letto" disse lei passandogli i pantaloni del pigiama
Improvvisamente, il silenzio della notte fu rotto dall'urlo più agghiacciante che i due avessero mai sentito.




venerdì 30 marzo 2018

Una pazza giornata di vacanza (1986)

In questi giorni non ho avuto molto tempo per pensare e scrivere un nuovo post, ma non volendo stare tanto tempo senza aggiornare il blog riporto, come ho già fatto in passato, una mia vecchia recensione, in attesa di qualcosa di nuovo nelle prossime settimane. Un saluto a tutti e Buona Pasqua!



Ferris Bueller è un diciottenne come tanti, con molti amici e poca voglia di studiare. Un giorno decide di prendersi l'ennesima vacanza da scuola fingendosi malato; i genitori, che lo adorano, non possono non credergli, anzi sono quasi dispiaciuti per doverlo lasciare a casa da solo, mentre loro vanno al lavoro. Appena però il ragazzo rimane solo darà vita ad una bella vacanza a Chicago, coinvolgendo la sua fidanzata Sloane, e l'amico ipocondriaco Cameron, che convincerà anche a "prendere in prestito" la Ferrari, dell'odiato padre. 



In città i tre amici passeranno una giornata indimenticabile, riuscendo anche a tornare a casa in tempo per non far scoprire l'inganno, nonostante i continui interventi dell'odioso preside e dell'invidiosa sorella di Ferris. John Hughes ci sapeva decisamente fare con la commedia giovanilistica, inquadrando molto bene la natura degli adolescenti anni 80, senza però volgarità o banalità. E questo film non fa eccezione. "Una pazza giornata di vacanza" fa parte di quel movimento di commedie denominato "Brat Pack", anche se mancano alcuni degli attori feticcio di Hughes, che di quel movimento erano veri e propri esponenti, ed è un film completamente pop, che trasuda lo spirito anni 80 da ogni poro.



Una commedia semplice ed allegra, ricca di momenti divertenti, grazie alle trovate di Ferris per non farsi beccare a "fare sega", con elementi tipici della cinematografia hughesiana, come il tema del viaggio o la bellissima sequenza ballata sulle note di Twist & Shout.



Alla fine però il film si rivela per quello che è; una metafora sul passaggio dall'adolescenza all'età adulta, e questo si capisce sia dal finale, quando Cameron decide di voler affrontare il padre, sia dalla sequenza in piscina, quando Ferris, rivolto direttamente al pubblico facendo uso della tecnica Camera Lock (cosa che farà praticamente per tutto il film), spiega che dall'anno seguente i due amici dovranno separarsi per seguire ognuno la sua strada. Insomma un piccolo cult movie generazionale.